Agosto 2016

Quali sono gli scopi dell'ARI?

Dal vecchio sito della sezione ARI di Parma, quello che fu, riporto questa mia considerazione, che ancora mi sembra attuale.

Quali sono gli scopi dell'ARI?

 

Inviato da i4nkf il Mar, 07/12/2010 - 17:42

In questi giorni mi sono trovato a riflettere sugli scopi sociali della nostra associazione: l'ARI.
Per aiutarmi, la prima fonte consultata è stata lo statuto. Sorpresa, sul sito nazionale lo statuto non c'è perché, come si legge sul sito: “In attesa di aggiornamenti la visione dello statuto e momentaneamente sospesa” http://www.ari.it/index.php?option=com_content&view=article&id=149&Itemi.... Ciò nonostante noi (ARI) abbiamo uno statuto, può piacere o non, ma perché non pubblicarlo? Pazienza, recupero una copia cartacea che ho .

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Gli OM e la protezione civile

Dal sito dell'ARI di Parma, quello che non c'è più, riporto una mia impressione, dell'allora 2010, che mi sembra ancora attuale.

Una riflessione

 

Inviato da i4nkf il Dom, 04/07/2010 - 16:37

Nei primi interventi (io arrivo agli anni 70 - 80) i mezzi di comunicazione ufficiali erano il telefono, quando c’era, con strutture che, con terremoti e inondazioni, andavano facilmente in crisi e il loro ripristino richiedeva anche settimane. I radioamatori erano i pochi in grado di ripristinare velocemente le comunicazioni usando le frequenze a loro disposizione.
Oggi la situazione è cambiata. I mezzi a disposizione sono più numerosi. Usano sempre la radio, per i collegamenti satellitari e cellulari. Gli apparati, non solo i nostri, sono meno ‘impegnativi’, più piccoli, con maggiore autonomia. Inoltre le varie istituzioni, che si occupano di soccorso e di PC, si sono attrezzate con sistemi di comunicazione propri (reti radio e non).
Tutto questo porta ad un più rapido ripristino delle comunicazioni classiche (telecom & C sono in grado di ripristinare con ponti mobili la telefonia cellulare in poche ore) e ad una minore necessità degli apparati radioamatoriali e delle loro frequenze.
In Emilia-Romagna (ma anche in altre regioni) esiste una rete di comunicazione su frequenze civili, sia con modi analogici che digitali.

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AD8307 Log amplifier

l'AD8307

L'integrato AD8307 è un amplificatore logaritmico: accetta un segnale in ingresso e ne produce uno in uscita che è proporzionale al logaritmo dell'inviluppo del segnale di ingresso. Questi tipi di amplificatori sono anche detti demodulating log amplifier.

Accetta segnali dalla corrente continua (DC) fino a 500 MHz. L'ampiezza  in ingresso può variare da qualche decina di microvolt (praticamente al livello del rumore), fino a qualche volt: la dinamica è di circa 90 dB.

L'errore è limitato a ± 1dB per una dinamica di 88 dB.

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PSoC printf e float

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Pure stampare su un terminale variabili di tipo float torna comodo :-)
Per il corretto funzionamento della formattazione dei float in printf() occorre attivare la libreria newlib-nano   float formatter

La voce è relativa al linker e vi si accede dal menu Project -> Build setting

Può essere neccessario anche ampliare l'Heap size

Vedi figura.

PSoC linker option

 

Psoc printf

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La funzione printf() su piattaforma PSoC non è immediatamente disponibile, del resto non esiste uno stdout occorre simularlo per utilizzare la UART e quindi indirizzare i risultati di printf() su un emulatore di terminale, principalmente per operazioni di debug.

Il codice suggerito è questo:

debug.c