Il radar di Pearl Harbor

Nel link di seguito riportato c'è un resoconto del Radar (1941) che individuò l'arrivo degli aerei giapponesi a Pearl Harbor.

Purtroppo l'avvistamento non fu preso nella dovuta considerazione, del resto il radar era agli albori, la precisione, certamente non era quella di oggi, e non tutti ritenevano il radar particolarmente affidabile.

http://www.microwavejournal.com/articles/28299-the-infamous-pearl-harbor...

Buona lettura.

Come trasformare una plastificatrice in una laminatrice per PCS

Hi, radio makers!

Questo è il progetto di una laminatrice a caldo per poter trasferire il layout di un circuito stampato da un foglio di Press-n-Peel (i fogli di plastica blu), dove si è precedentemente stampato il disegno con una stampante laser, su di su una piastra di vetronite ramata FR4 (non presensibilizzata). Il metodo richiede un ferro da stiro, o una laminatrice a caldo, in grado di trasferire il toner della stampa laser sul rame della vetronite. Il trasferimento richiede la fusione del toner che avviene tra i 165° ed i 180°C.

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Installazione di KiCAD

L'installazione di KiCAD è cosa relativamente semplice, basta scaricare il software dal sito http://kicad-pcb.org/ elanciare l'installazione. Il prodotto è ben documentato ed è semplice trovare riferimenti per le varie piattaforme.

Di seguito è presentao un video che illustra l'installazione su Windows e presentate alcune semplici caratteristiche.

 

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Perchè questa trasformazione?

Radio e ArduinoSi potrebbe dire seguiamo l'onda delle mode e dei neologismi. Si, forse e in parte.
I radioamatori sono sempre stati quelli che ora sono chiamati Makers. Hanno sempre costruito i propri impianti, antenne, apparati, e inventato nuovi modi per usare le tecnologie disponibili.
L'informatica, dai PC ai sistemi embedded, come Arduino sono ormai una costante nel mondo degli OM. La radio, quello scatolone che portava notizie, musica e intrattenimento ai nostri nonni, è scomparsa, relegata ad oggetto di culto per alcuni appassionati. La TV si evoluta ed è diventata un monitor. Così i nostri apparati, stanno cambiando e diventano dei computer, chiamiamoli SDR o DSP o come ci pare, ma macchine digitali programmate.

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Ristrutturazione di antica radio da salotto

Ristrutturazione di antica radio da salotto

di ik4cie, Vittorio

Possedevo da tempo una vecchia radio da salotto, della poco conosciuta ed economica  marca FARADYNE di La Spezia.  Molti anni fa funzionava perfettamente ma poi è finita dimenticata in solaio.

Lasciandola ferma per molto tempo, quando ho deciso di sistemarla ho trovato i tipici inconvenienti: condensatori elettrolitici da sostituire e qualche valvola esaurita o mancante.

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Esercitazione

SALA BAGANZA - Nei giorni 16-17-18 settembre 2016 un gruppo di radioamatori e operatori del NIP ha partecipato all’esercitazione nazionale U.C.I.S. organizzata dai Lupi di Pino Gallotti.

Il nostro compito consisteva nel mantenere le comunicazioni radio tra il campo base e le varie segreterie sul territorio.

Il campo base era a Sala Baganza, mentre le segreterie locali erano a Tugo di Berceto, passo del Brattello, Pineta di Cozzano, Montechiarugolo, Pilastro, Fidenza, Pontetaro ognuna delle quali gestiva due o tre scenari di ricerca.

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Quali sono gli scopi dell'ARI?

Dal vecchio sito della sezione ARI di Parma, quello che fu, riporto questa mia considerazione, che ancora mi sembra attuale.

Quali sono gli scopi dell'ARI?

 

Inviato da i4nkf il Mar, 07/12/2010 - 17:42

In questi giorni mi sono trovato a riflettere sugli scopi sociali della nostra associazione: l'ARI.
Per aiutarmi, la prima fonte consultata è stata lo statuto. Sorpresa, sul sito nazionale lo statuto non c'è perché, come si legge sul sito: “In attesa di aggiornamenti la visione dello statuto e momentaneamente sospesa” http://www.ari.it/index.php?option=com_content&view=article&id=149&Itemi.... Ciò nonostante noi (ARI) abbiamo uno statuto, può piacere o non, ma perché non pubblicarlo? Pazienza, recupero una copia cartacea che ho .

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Gli OM e la protezione civile

Dal sito dell'ARI di Parma, quello che non c'è più, riporto una mia impressione, dell'allora 2010, che mi sembra ancora attuale.

Una riflessione

 

Inviato da i4nkf il Dom, 04/07/2010 - 16:37

Nei primi interventi (io arrivo agli anni 70 - 80) i mezzi di comunicazione ufficiali erano il telefono, quando c’era, con strutture che, con terremoti e inondazioni, andavano facilmente in crisi e il loro ripristino richiedeva anche settimane. I radioamatori erano i pochi in grado di ripristinare velocemente le comunicazioni usando le frequenze a loro disposizione.
Oggi la situazione è cambiata. I mezzi a disposizione sono più numerosi. Usano sempre la radio, per i collegamenti satellitari e cellulari. Gli apparati, non solo i nostri, sono meno ‘impegnativi’, più piccoli, con maggiore autonomia. Inoltre le varie istituzioni, che si occupano di soccorso e di PC, si sono attrezzate con sistemi di comunicazione propri (reti radio e non).
Tutto questo porta ad un più rapido ripristino delle comunicazioni classiche (telecom & C sono in grado di ripristinare con ponti mobili la telefonia cellulare in poche ore) e ad una minore necessità degli apparati radioamatoriali e delle loro frequenze.
In Emilia-Romagna (ma anche in altre regioni) esiste una rete di comunicazione su frequenze civili, sia con modi analogici che digitali.

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AD8307 Log amplifier

l'AD8307

L'integrato AD8307 è un amplificatore logaritmico: accetta un segnale in ingresso e ne produce uno in uscita che è proporzionale al logaritmo dell'inviluppo del segnale di ingresso. Questi tipi di amplificatori sono anche detti demodulating log amplifier.

Accetta segnali dalla corrente continua (DC) fino a 500 MHz. L'ampiezza  in ingresso può variare da qualche decina di microvolt (praticamente al livello del rumore), fino a qualche volt: la dinamica è di circa 90 dB.

L'errore è limitato a ± 1dB per una dinamica di 88 dB.

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